Comune di Cargeghe

Prescrizioni Regionali Antincendio 2022 - Ordinanza Sindacale n. 4/2022

Pubblicata il 09/05/2022

Si informa che è stata adottata l'Ordinanza Sindacale n. 4/2022 relativa alle Prescrizioni Regionali Antincendio 2022. Si ricorda che le modifiche normative apportate alla Legge n. 353/2000 in materia di incendi boschivi, come modificata dal D.L. 8 settembre 2021, n. 120, convertito con modifiche, nella legge 8 novembre 2021, n. 155 riguardano l'inasprimento delle sanzioni amministrative per le trasgressioni ai divieti previsti. Pertanto, le sanzioni introdotte dalla L.R. n. 8/2016, art. 24, comma 3, lett. b), c), d) ed e), sono integralmente assorbite dall'art. 10, comma 6, della L. n. 353/2000, che dispone un'unica severa sanzione, da 5.000 a 50.000 euro. Di seguito le prescrizioni in vigore a seguito dell'adozione dell'Ordinanza. In allegato, oltre al testo dell'Ordinanza, il modulo per la richiesta all'abbruciamento delle stoppie.

                                                                                 ENTRO IL TERMINE DEL 01 GIUGNO 2022
 
1) I proprietari e/o conduttori di terreni appartenenti a qualunque categoria d’uso del suolo, sono tenuti a ripulire da fieno, rovi, materiale secco di qualsiasi natura, l’area limitrofa a strade pubbliche, per una fascia di almeno 3 metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze della strada medesima all'interno dei propri confini;
 
2) I proprietari e/o conduttori di fondi agricoli sono altresì tenuti a creare una fascia parafuoco, con le modalità di cui al punto 1, o una fascia erbosa verde, intorno ai fabbricati rurali e ai chiusi destinati al ricovero di bestiame, di larghezza non inferiore a 10 metri;
 
3) I proprietari e/o conduttori di colture cerealicole sono tenuti a realizzare una fascia arata di almeno 3 metri di larghezza, perimetrale ai fondi superiori ai 10 ettari accorpati.
 
4) I proprietari e/o conduttori dei terreni adibiti alla produzione di colture agrarie contigui con le aree boscate ( come definite all’art. 27 delle Prescrizioni Regionali antincendio. Aggiornamento 2022 ), devono realizzare all’interno del terreno coltivato, una fascia lavorata di almeno 5 metri di larghezza, lungo il perimetro confinante con il bosco.
 
5) I proprietari e/o conduttori di terreni siti nelle aree urbane devono realizzare, lungo tutto il perimetro, e con le modalità di cui al punto 1, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a 5 metri.
 
6) L’A.N.A.S. S.p.A., le Amministrazioni ferroviarie, le Province, i Consorzi Industriali e di Bonifica e qualsiasi altro proprietario o gestore di aree dotate di sistema viario e ferroviario, devono provvedere, entro il 1° giugno, al taglio di fieno e sterpi ed alla completa rimozione dei relativi residui, lungo la viabilità di propria competenza e nelle rispettive aree di pertinenza, per una fascia di almeno 3 metri, ovvero, qualora di larghezza inferiore, per l'intera pertinenza.
 
7) I Soggetti competenti ai sensi dell’art. 14 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 “Codice della strada” provvedono alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti presenti lungo la viabilità e nelle relative pertinenze e arredo.
 
8) I gestori delle reti idriche pubbliche, potabili e irrigue, sono tenuti a rendere accessibili e disponibili gli idranti ubicati lungo la viabilità nei rispettivi territori di competenza, per il rifornimento degli automezzi antincendi terrestri.
 
9) I rifornitori e depositi di carburante, di legname, di sughero, foraggio o di altri materiali infiammabili o combustibili, posti al di fuori dei centri abitati, devono rispondere alle norme e criteri cautelativi di sicurezza vigenti e dovranno essere muniti delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente;
 
10) I proprietari e gestori di cui al punto precedente, entro il 1° giugno, hanno l’obbligo di realizzare, intorno ai suddetti depositi o rifornitori, fasce di isolamento larghe almeno 10 metri, libere da qualsiasi materiale infiammabile o combustibile e comunque di larghezza non inferiore al doppio dell’altezza della catasta di materiale stoccato.
 
SI AVVERTE CHE
 
LE CONDIZIONI DI CUI AI PUNTI PRECEDENTI DEVONO ESSERE MANTENUTE PER TUTTO IL PERIODO IN CUI VIGE LO STATO DI ELEVATO PERICOLO DI INCENDIO BOSCHIVO OSSIA DAL 01 GIUGNO AL 31 OTTOBRE 2022.
 
11) Azioni vietate
1) Nel periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo” è vietato:
a) accendere fuochi o compiere azioni che possano provocarne l’accensione;
b) utilizzare attrezzi, mezzi e strumenti che possano provocare scintille e favorire l’innesco di un incendio, di cui all’art. 2 della L. 353/2000;
c) smaltire braci;
d) gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace, o che in ogni caso possa innescare o propagare il fuoco;
e) fermare gli automezzi con la marmitta catalitica a contatto con sterpi, materiale vegetale secco o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature.
2) Nel restante periodo dell’anno, ovvero al di fuori del periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo”, sono vietate quelle azioni che per condizioni meteorologiche, stato della vegetazione e pericolosità degli attrezzi, mezzi e strumenti utilizzati, possono provocare un incendio boschivo.
 
12) Attività soggette ad autorizzazione nel periodo di “elevato pericolo”:
1) Nel periodo di elevato pericolo gli Ispettorati forestali (STIR del CFVA), su richiesta motivata, possono autorizzare le seguenti attività:
a) all’interno di aree boscate l’uso di apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, l’utilizzo di motori, attrezzature, fornelli, forni e inceneritori che producano faville o braci;
b) esercizio delle carbonaie;
c) pratiche fitosanitarie.
2) Le richieste di cui al punto 1 devono pervenire agli Ispettorati forestali competenti almeno dieci giorni prima dell’esecuzione delle stesse.
3) Nell’autorizzazione di cui al punto 1 sono contenute le modalità di esercizio e di prevenzione tra cui l’obbligo di realizzare preventivamente un’idonea fascia di isolamento ripulita da fieno e sterpaglie secche.
 
13) Gestione agricola e selvicolturale delle stoppie e dei residui colturali:
1) La pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi, è consentita:
a) nel periodo dal 15 maggio al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre, solo ai soggetti muniti dell’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato forestale competente per territorio, utilizzando l’apposito modello “Allegato C”;
b) nel periodo dal 1° luglio al 20 luglio e dal 15 agosto al 14 settembre, nei soli terreni irrigui, ai soggetti muniti dell’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato forestale competente per territorio;
c) per superfici non superiori a 15 ettari, nel periodo compreso fra il 1° e il 14 settembre, solo ai soggetti muniti di apposita autorizzazione, rilasciata dall’Ispettorato forestale competente, esclusivamente nei territori dove le precipitazioni piovose abbiano determinato condizioni tali da ridurre significativamente il rischio di propagazione accidentale delle fiamme;
d) per superfici superiori a 15 ettari, nel periodo fra il 1° settembre e il 31 ottobre, a soggetti singoli o associati che, per il tramite dei Comuni competenti per territorio, presentino specifiche istanze di intervento strettamente legate alla pratica agricola e selvicolturale. Gli Ispettorati forestali dovranno ricevere le richieste almeno 20 giorni prima del periodo di interesse. I progetti vengono istruiti dai medesimi Ispettorati che verificano l’idoneità e la sostenibilità, anche in relazione alla situazione meteo-climatica, e ne autorizzano l’esecuzione.
2) L'abbruciamento delle stoppie e dei residui colturali delle risaie, nel periodo dal 15 settembre al 31 ottobre, è consentito solo ai soggetti muniti dell’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato forestale competente per territorio. Nella stessa autorizzazione saranno riportate ulteriori condizioni e prescrizioni specifiche.
3) L’abbruciamento per finalità agricole e selvicolturali è comunque subordinato, in qualunque periodo dell’anno, alla realizzazione di fasce perimetrali di isolamento di almeno 5 metri di larghezza, al fine di evitare la propagazione del fuoco.
 
14) Pianificazione degli abbruciamenti:
1) Al fine di pianificarne la distribuzione territoriale e temporale, le richieste di autorizzazione degli abbruciamenti per finalità agricole e selvicolturali, di cui al precedente punto 14, comma 1, lettere a), b) e c), devono essere presentate, almeno 10 giorni prima della data prevista per la loro esecuzione, alle Stazioni oppure agli Ispettorati forestali competenti, utilizzando lo schema di modello “Allegato C”. L’Ispettorato forestale competente per territorio comunica al richiedente il provvedimento di rilascio o di diniego della suddetta autorizzazione, entro il 10° giorno successivo alla data di ricevimento della richiesta.
2) L’autorizzazione, oltre al giorno e agli orari in cui è previsto l’abbruciamento, deve indicare:
a) l’obbligo di realizzare preventivamente una fascia perimetrale di isolamento di almeno 5 metri di larghezza, ripulita da fieno e sterpaglie secche;
b) l’obbligo di assicurare la presenza di personale sufficiente e dotato di idonea attrezzatura antincendio al fine di garantire le relative operazioni ed evitare l’eventuale propagazione del fuoco al di fuori dell’area autorizzata;
c) l’obbligo di tener sotto costante controllo l’abbruciamento, abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento ed aver effettuato tutte le operazioni di bonifica;
d) l’obbligo di dare immediato avviso alle autorità competenti qualora le fiamme sfuggano al controllo e vi sia il pericolo di propagazione al di fuori dell’area autorizzata;
e) la possibilità di sospensione dell’autorizzazione come definito dal punto 15.
3) La superficie massima consentita per ogni singolo abbruciamento non può essere superiore ai 10 ettari; tale limitazione non si applica ai soggetti singoli o associati, autorizzati ai sensi del punto 14, comma 1, lettera d).
4) Le autorizzazioni rilasciate dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, devono essere esibite, su richiesta, agli agenti di pubblica sicurezza.
5) Il soggetto in possesso di una autorizzazione non può avviare o deve immediatamente sospendere le operazioni di abbruciamento, di iniziativa propria o su disposizione del personale del CFVA, in caso di vento pari o superiore a brezza tesa così come definita dalla scala di Beaufort (“Le foglie e i ramoscelli più piccoli sono in costante movimento; il vento fa sventolare bandiere di piccole dimensioni”), ossia con velocità pari o superiore a 20 Km/h. Se l’abbruciamento è già avviato, il titolare dell’autorizzazione, deve assicurare la completa bonifica della zona prima di abbandonarla.
 
15) Sospensione delle autorizzazioni:
1) In caso di previsione di pericolosità giornaliera con codice rosso (pericolosità estrema), così come definito dall'art. 3, comma 3 delle Prescrizioni Regionali Antincendio. Aggiornamento 2022, le autorizzazioni di cui al Titolo III “Autorizzazioni e deroghe” sono sospese.
2) In caso di previsione di pericolosità giornaliera con codice arancione (pericolosità alta), così come definito dall'art. 3, comma 3 delle Prescrizioni Regionali Antincendio. Aggiornamento 2022, il Direttore dell'Ispettorato forestale può sospendere le autorizzazioni.
3) In caso di sospensione, i titolari concordano la nuova data per l'autorizzazione con l'Ispettorato forestale, anche per il tramite della Stazione forestale competente per territorio.
 
SANZIONI
 
Sono punite a norma dell’articolo 10, comma 6, della legge 21 novembre 2000 n. 353 (come modificata dal decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, convertito con modifiche, nella legge 8 novembre 2021, n. 155) che prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 50.000, le violazioni alle prescrizioni contenute in tutti i punti (dal punto 1 al punto 15, escluso il punto 9).
 
AVVERTE
 
Nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 15/1 del 02/05/2022 avente ad oggetto Prescrizioni Regionali Antincendio 2020-2022. Aggiornamento 2022, facente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, sono presenti ulteriori prescrizioni che prevedono l’applicazione della sanzione amministrativa soprariportata ( pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 50.000 ) e specificamente le seguenti norme cui si rinvia:
- articolo 6 “Manifestazioni pirotecniche nel periodo di elevato pericolo;
- articolo 7 “Riduzione delle biomasse combustibili e apertura e ripulitura dei viali parafuoco”;
- articolo 11 “Attività non soggette a regime autorizzatorio nel periodo di elevato pericolo”;
- articolo 15 “Residui dei tagli boschivi e degli interventi selvicolturali”;
- articolo 16 “Linee e cabine elettriche”;
- articoli 21 e 22 “Disposizioni generali” “di sicurezza per gli insediamenti turistico-ricettivi” e
“fasce di protezione parafuoco”.
 
L’Amministrazione Comunale potrà eseguire la pulizia delle aree ad elevato rischio di incendio sostituendosi ai proprietari/conduttori, addebitando i relativi costi ai soggetti inadempienti.
 

Allegati

Nome Dimensione
Allegato Ordinanza sindacal_n_4_2022.pdf 381.9 KB
Allegato Allegato C.pdf 224.19 KB
Allegato Delibera 15-1 del 02.05.2022.pdf 50.61 KB

Categorie NEWS GENERALI

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